informazioni di alta qualità
Lorenzo Paoli
Il Coach delle Abitudini
Lorenzo Paoli » Blog
Sei sicuro di sapere quello che credi di sapere?
informazioni di alta qualità

Una delle grandi differenze tra chi ottiene ottimi risultati nel business, come del resto nella vita e chi invece fa molta fatica a raggiungere anche gli obiettivi più facili e comuni è la capacità di accedere ad informazioni di grande qualità. Uno dei mantra del nostro tempo è che le informazioni grazie ad Internet sono disponibili a tutti ed è vero. Il problema è che questo non cambia la sorte di chi non sa usare quelle informazioni.

Prova a fare un esperimento: leggi dieci notizie su Facebook (o Linkedin) e prova ad andarle a verificare – ti accorgerai che tutte, o quasi, sono notizie false, manipolate, completamente distorte dalla mancanza di un contesto di riferimento. Eppure se guardi sotto le notizie, soprattutto su Facebook, ci sono centinaia, migliaia di persone che commentano, arrabbiati, delusi, frustrati, senza filtrare, senza controllare, senza neanche prendersi la briga di chiedersi se quello che c’è scritto sia vero.

Oggi siamo sommersi da informazione di bassissima qualità. Wikipedia, la grande enciclopedia libera, è famosa per i suoi errori e case editrici e università non la accettano come fonte di informazioni attendibile. Eppure molti di noi fanno affidamento a Wikipedia per cercare informazioni. Internet ha creato il mito dell’informazione gratis, libera, facile. Il problema è che l’informazione di grande qualità, quella che fa crescere il tuo business, ti fa trovare un ottimo lavoro, ti fa aumentare le vendite o ti fa trovare la casa che desideri al miglior prezzo, o si paga, o richiede molti più sforzi per essere reperita.
Chi adotta le stesse strategie di vita e di business che non funzionano, non sta cercando informazioni di qualità – quelle che lo informano su come adottare processi di successo. Ricordati che la differenza tra chi “ce la fa” (perdonami il termine un po’ grossolano) e chi “non ce la fa” in un settore sono le strategie adottate e ripetute nel tempo. Le strategie si possono replicare, perché migliaia di persone hanno già raggiunto quello che vuoi tu – e loro hanno informazioni preziose, molto migliori delle tue se tu adesso “non ce la fai”.
Prendiamo lo scottante tema del lavoro. In televisione sono sempre invitati i disoccupati a parlare – come se non sapessimo che in Italia ci sia un problema di disoccupazione. Le loro lamentele sono informazione di bassissima qualità – se io dovessi cercare lavoro, andrei a cercare informazioni su come hanno trovato lavoro i migliori de mio campo, non su come NON hanno trovato lavoro alcune persone. Tu andresti a imparare inglese da uno che non lo parla? Il problema annoso dei giovani è un altro esempio di informazione di bassissima qualità. Sappiamo che il 40% dei giovani non ha un lavoro oggi. Quando nel 2013 scrissi “Il Coaching per la tua Startup”, ho fatto mesi di ricerca sul 60% dei giovani che invece non solo un lavoro ce l’hanno, ma che hanno creato imprese, magari piccole, ma di successo e che addirittura hanno assunto delle persone. Se fossi un giovane in cerca di lavoro, non perderei il tempo a seguire una trasmissione in TV dove invitano l’ennesima schiera di giovani che si lamentano di come non trovano lavoro – informazione inutile – ma andrei a intervistare chi ha fondato società e guadagna cinque volte quello che guadagna un normale dipendente – informazione di altissima qualità e molto preziosa – e anche più difficile da trovare. Tu chiameresti un idraulico che si lamenta in continuazione che non riesce a fermare le perdite d’acqua? No vero?
Le informazioni di grande qualità richiedono molto più impegno per essere trovate, analizzate, verificate, soppesate e spesso si pagano. Treccani batte Wikipedia 1000 a 1 per affidabilità, perché ha esperti che fanno ricerche serie su ogni voce e non ragazzini che hanno tempo per scrivere su Wikipedia.

Molti business oggi hanno difficoltà perché fanno affidamento a tecniche di business proferite da sedicenti esperti su Internet che appena hanno letto tre libri e si dichiarano geni del web marketing e ti dicono che “tutto il marketing che fai è morto” e devi convertirti alla loro religione. Ormai abituati a non filtrare, il libero professionista o l’imprenditore ci crede, pagandone poi le conseguenze. Certo, l’informazione non ti è costata nulla o quasi, ma poi il prezzo del fallimento della strategia che hai adottato è molto caro.
Azioni molto efficaci si basano su decisioni che a loro volta si fondano su informazioni di alta qualità. Molti imprenditori falliscono perché “credono” nel loro prodotto, il che significa che non hanno dati per provare le loro convinzioni. Quando “credi” in qualcosa, significa che non hai la certezza che questa cosa sia vera e se agisci di conseguenza, baserai le tue azioni su una realtà che potrebbe non esistere.
Nella mia azienda si sviluppano diversi prodotti di Coaching e si migliorano costantemente quelli già in uso. Quando si lancia un nuovo prodotto, prima di fare grandi investimenti e annunci, facciamo SEMPRE dei test con clienti o potenziali clienti. In questo modo non basiamo le nostre decisioni su presupposti che potrebbero non essere veri, ma su dati statistici che quasi mai corrispondono ai nostri presupposti iniziali.
Una delle routine più importanti da sviluppare è la ricerca di informazioni di altissima qualità e l’abitudine ad eliminare stimoli dal mondo esterno che non sono veri o che sono stati distorti.

Ecco tre routine che potrebbero essere utili:
1) Verifica le fonti e cercane diverse. Quando leggi una notizia per te interessante o su cui devi basare una tua decisione, assicurati che la fonte non sia il blog di qualche anarchico dell’ultima ora. Per essere sicuro, una breve ricerca su internet ti dovrebbe portare a più fonti che riportano la stessa notizia. Se le fonti, autorevoli, si contraddicono, devi cercare più a fondo.
2) Quando cerchi degli esempi, scegli quelli che ti mostrano la via. Se cerchi lavoro impara da chi ha fatto carriera nel settore in cui vuoi andare tu, se vuoi affermarti come libero professionista, osserva e segui con attenzione i migliori professionisti nel settore. Cosa fanno di diverso? Queste sono informazioni di alta qualità. Imita i migliori non chi non ce la fa.
3) Chiediti sempre qual è lo scopo della tua ricerca di informazioni. Sii onesto. Se stai leggendo l’ennesima storia dell’imprenditore che ha chiuso i battenti, qual è lo scopo della tua lettura? Certo non è quello di imitarlo. Vuoi un po’ di intrattenimento? Vuoi passare del tempo rilassandoti? Chiarire lo scopo ti aiuta a comprendere quali informazioni devi eliminare.
4) Per grandi decisioni, fai una prova. Quando devi prendere grandi decisioni, prima fai dei test: offri il tuo nuovo prodotto a tre potenziali clienti e guarda cosa dicono. Soprattutto, guarda se dopo ti chiedono di comprarlo. Basare grandi decisioni su dei “credo” o “spero” è molto, molto pericoloso. Raccogli informazioni e poi parti: ci sarà sempre la necessità di essere “coraggiosi” e seguire l’istinto, ma le informazioni di alta qualità riducono il rischio e mostrano la direzione.

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