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Lorenzo Paoli
Il Coach delle Abitudini
Lorenzo Paoli » Blog
Autoefficacia e l’arte della riflessione – il segreto di Lara

Lara è una ragazza di 37 anni che conosco da molto tempo, per la precisione dai tempi dell’università. Ragazza molto schiva, poco orientata al “business” e alla “carriera”, non era una di quelle che brillavano. La sua visione del mondo era abbastanza equilibrata: ogni tanto pessimista, ogni tanto più ottimista. Le sue azioni sono sempre state molto ponderate: niente colpi di testa, grandi rischi, straordinarie salite o rovinose cadute. Se l’avessi conosciuta quindici anni fa, avresti probabilmente detto che non sarebbe riuscita a fare molto. Dopo tutto, bisogna aggredire la realtà per ottenere quello che si vuole, in un mondo complesso e pieno di sfide. Invece, quindici anni dopo, la ritrovo con lo stesso, pacifico sorriso un po’ timido, un po’ schivo e anche con due splendidi bambini, una bella casa comprata con suo marito e una fantastica carriera come libera professionista riconosciuta a livello internazionale. In molti invidierebbero la sua vita attuale, così come in molti non avrebbero mai scommesso su un risultato del genere.

Qual è il segreto di Lara? Il suo segreto me lo ha rivelato qualche anno fa, quando già aveva costruito tutto questo e io in un pomeriggio primaverile ancora freddo, in un bar davanti al lago, mi sono congratulato con lei. Lara, ha abbassato gli occhi sorridendo imbarazzata e poi mi ha quasi sussurrato: “beh dai, alla fine le cose se mi ci metto le faccio.”

Il commento poteva passare inosservato ad un non esperto di efficacia personale e prestazioni umane, ma in realtà nasconde la ragione per la quale Lara, così dolce e riservata, ha raggiunto risultati che moltissimi altri si sognano: la convinzione sulla propria autoefficacia.

Lara ha un profondo controllo mentale della propria vita e quindi, quando “ci si mette”, raggiunge obiettivi visti da molti come estremamente ambiziosi e di alto livello. L’ autoefficacia è proprio la capacità di tenere il controllo della propria vita anche quando agenti esterni cercano di distoglierci dal cammino che abbiamo intrapreso, mettendoci davanti ostacoli inaspettati che ci rallentano o ci costringono a cambiare strada.

Se non siamo convinti di potere essere efficaci in un’azione, eviteremo di farla. La convinzione “se mi ci metto, lo faccio”, per quanto suoni molto meno motivazionale delle tanti frasi fatte che popolano i social network, è in realtà un motore potente e inarrestabile.

Per essere efficaci non occorre però solo la determinazione – ed ecco perché Lara, profondamente introversa, ha avuto la capacità di essere profondamente efficace nella sua vita – ma anche la consapevolezza delle proprie strategie di vita e di quando queste non sono più efficaci. Lara passa molto tempo a riflettere – tiene anche un diario personale, “anche se ormai sono un po’ vecchiotta per farlo”, dice sorridendo – e questa riflessione porta a consapevolezze fondamentali: se qualcosa non sta andando come vogliamo, significa che dobbiamo trovare nuove azioni più efficaci. Così il guerriero determinato ferma la sua marcia, diventando uno studioso attento della propria situazione, del mondo e delle strade che ci portano dove vogliamo.

Chi non ha questa consapevolezza attribuirà ad altri il proprio fallimento, costruendo fantasiose ragioni per le quali non ha potuto farcela. Insomma, se non riusciamo a vivere come vogliamo, almeno preserviamo la nostra autostima, dando la colpa ad altri.

Chi possiede autoefficacia invece ha la voglia di lavorare duramente, ma non è un testardo: è anche una persona consapevole, mindful diremmo oggi, umile al punto giusto – come Lara – per comprendere che non siamo perfetti e che quindi se siamo bloccati in una situazione personale o professionale insoddisfacente, siamo solo noi che possiamo tirarci fuori dalla palude, perché stiamo agendo in modo poco efficace.

La determinazione senza consapevolezza porta a frustrazione: prima o poi arriverà un ostacolo che non si potrà abbattere a spallate e se non decidiamo ad evolvere e a cambiare, rimarremo per sempre fermi in quel punto. La riflessione senza azione porta a immobilismo: non ci muoviamo e continuiamo ad analizzare all’infinito un problema, senza mai trovare la soluzione “ideale”.

Per essere estremamente efficaci nella vita occorre quindi la consapevolezza che “se ci mettiamo, prima o poi ci arriviamo”, lasciando però una porta aperta all’osservazione del mondo e accettando, con umiltà, la lezione, quando una nostra azione non arriva al risultato desiderato.

Allena la tua autoefficacia:

Guarda un obiettivo che vuoi raggiungere e osserva quali convinzioni hai rispetto a tale obiettivo. Sei convinto che un giorno ci arriverai in ogni caso? Cosa faresti se sapessi di non poter fallire? Cosa ti impedisce di partire?
Osserva le tue abitudini. Stai lavorando ogni giorno per raggiungere, anche lentamente, ma inesorabilmente, questo obiettivo?
Allena la riflessione. Osserva i punti in cui ti sei fermato, in cui non riesci ad andare avanti, in cui hai fallito e non sai cosa fare. Quali strategie più efficaci dovrai mettere in atto per superare quei momenti?

Buon lavoro.

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