Che lavoro faccio per potere viaggiare così tanto

Che lavoro faccio per potere viaggiare così tanto

Che lavoro faccio per potere viaggiare così tanto

È martedì e ti scrivo dal mio hotel a Matera nei sassi. Starò qui tre giorni e giovedì ritornerò in ufficio. Durante l’anno con la mia famiglia prendo circa 10 mini-vacanze: 3 giorni via, spesso durante la settimana, per ricaricarci e stare insieme. La classica domanda che arriva è questa: “ma come fai a stare via così tanto?”
Viaggiare è bellissimo: ti ricarica la mente e lo spirito, ti apre a nuove prospettive e ti fa divertire. Tutti vogliono farlo ma devono fare i conti con la realtà: o lavori o viaggi. Molti di noi devono limitarsi al viaggio ad agosto e a Natale e forse una vacanzina durante l’anno. Io a volte mi prendo durante il mese una giornata in cui esco dall’ufficio e vado a scrivere in un bel posto per me di ispirazione.
Beh, interpreto il lavoro nel modo in cui dovrebbe essere interpretato oggi nell’era digitale.
No, non serve essere milionario: per quanto guadagni bene, io non lo sono.
Sì, serve guadagnare bene, altrimenti anche se hai il tempo, poi non hai i soldi per viaggiare e siamo da capo.
Per costruirti uno stile di vita veramente libero devi lavorare su tre punti fondamentali:

  • Atteggiamento al lavoro. Questo è il primo punto fondamentale per te: anche molti freelance e imprenditori interpretano il lavoro ancora come se fossero dipendenti: si entra alle 9.00, si lavora fino alle 18.00 e spesso anche più in avanti. Si preoccupano più dell’orario che dell’efficacia del loro lavoro. Grande errore. Ricorda la legge di Pareto: l’80% dei risultati vengono dal 20% delle attività. Molte delle attività che svolgi al momento sono poco o per nulla efficaci e puoi eliminarle. Per guadagnare non devi essere SEMPRE in ufficio: devi avere però un sistema, un Modello di Business, che renda automatico il processo. In parole povere, anche se tu non ci sei, il sistema va avanti senza problemi. 

  • Sistema di guadagno automatico. No, non è la pubblicità di qualche assurdo schema in cui ti lanciano i soldi automaticamente mentre tu stai bevendo il tuo cocktail preferito alle Maldive: questi sono tutti finti, nessuno escluso. Però devi comprendere che devi lavorare su due leve fondamentali: il tuo Time to Profit, vale a dire il guadagno giornaliero. Fino a quando penserai che devi essere pagato poco per forza perché il mercato è quello che è e ti convinci a rimanere nella media, non potrai avere la libertà di dire No a lavori di poco conto e non avrai i soldi per viaggiare e per organizzare il tuo lavoro. 

  • Organizzazione del lavoro. Io ho dei collaboratori, per cui se succede qualcosa mentre sono via, ci sentiamo. Succede raramente, perchè ormai il mio sistema è ben oliato. Se non hai collaboratori, ti serve una buona programmazione dell’agenda, degli standard di contatto e un’attrezzatura. 

    • Standard di contatto significa non essere sempre presente per i clienti che ti tengono al telefono mezz’ora per ogni dettaglio, oppure coloro che sfruttano la tua conoscenza della materia per chiederti consulenze gratuite. Questo lo dovresti fare in generale, ma in particolare se desideri sentirti veramente libero e goderti tutti i vantaggi dell’essere, appunto, libero professionista. 

    • L’attrezzatura oggi è molto limitata: qualche anno fa ti avrei consigliato una chiavetta per internet, oggi con il wi-fi dovunque, ti basta un computer – ti consiglio di prendere un laptop leggero apposta per i viaggi – e uno smartphone per gli aggiornamenti social mentre sei in viaggio. In questo modo puoi dedicare dei momenti limitati al controllo di email ed eventuali urgenze. Datti però delle regole precise, altrimenti passerai metà del tuo viaggio a lavorare e non è certo questo lo scopo. 

    • L’organizzazione dell’agenda è un altro elemento essenziale: pianifica i tuoi lavori prima e dopo il viaggio in modo da avere tutto sotto controllo. Considera quei tre/quattro giorni di viaggio come un lavoro che ti prenderà tutta la giornata e segnali subito in agenda: in questo modo, mentalmente, sei pronto ad organizzarti perché il tuo lavoro non invada il tuo momento di vacanza o di viaggio.

Oggi non ne ho più voglia – inoltre, con una famiglia, sarebbe veramente difficile e oltretutto poco desiderabile – ma in passato andavo via per anche tre mesi di fila e in quel caso, mi organizzavo le giornate in modo che lavoravo per una parte della giornata e mi godevo il luogo in cui vivevo per il resto del tempo. 

A seconda della tua situazione, vorrai programmare momenti di libertà per te e l’atteggiamento mentale è il primo elemento da considerare. Non devi essere sempre disponibile, non devi lavorare sempre e soprattutto non devi lavorare per clienti che sono convinti che ti possono chiamare anche in vacanza. Questo è un ottimo esercizio anche per applicare la Legge di Pareto: trovare quei clienti che danno poco valore ed eliminarli, per poi applicare una buona strategia di marketing e trovarne di nuovi che ti trattano meglio e che ti pagano molto, molto di più della media. 

Buon viaggio. 

  

Scarica l'ebook gratuito

Diventa uno dei freelance più pagati e richiesti sul mercato.

Un libro con strategie di marketing e personal branding per liberi professionisti che vogliono crescere.

PARTI ALLA GRANDE NEL 2019
La guida per i freelance che vogliono crescere
Vuoi moltiplicare la tua tariffa e diventare uno dei freelance più richiesti del mercato?

L'evento in Italia per freelance che vogliono crescere

10-11 Novembre 2018
L'evento dove freelance da tutta Italia impareranno strategie di branding e marketing efficaci per crescere come professionisti, aumentare la tariffa e lavorare con i migliori clienti sul mercato.
Vai alla pagina
Milano, Hotel Cà Granda