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Lorenzo Paoli
Il Coach delle Abitudini
Lorenzo Paoli » Blog
E tu stai vivendo il tuo Plutone?
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Ieri la NASA ha finalmente raggiunto Plutone ed ha scattato le prime incredibili immagini di un pianeta che, fino ad oggi, era poco più di una teoria.
Il lavoro delle persone che hanno contribuito a questo successo è durato 9 anni – 9 lunghi anni di lavoro, per 3 minuti, tanto è durato il passaggio sopra il pianeta.
Questo evento spiega con grande chiarezza il bisogno fondamentale che abbiamo, come organizzazioni ed individui, di allontanarci da una cultura basata sugli obiettivi ad una basata sulla Visione. Certo, gli obiettivi sono fondamentali. Una volta, se non avevi almeno tre obiettivi per ogni area della tua vita, non eri mio amico. Oggi ho compreso quanto gli obiettivi possano essere pericolosi.
Sono pericolosi quando non sono legati ad una Visione precisa, vale a dire un’immagine chiara, ideale ma realistica della destinazione, di come vuoi fare la differenza, di quello che vuoi creare e che magari ancora non esiste.
Oggi le aziende e le persone sono affetti da brevetermismo compulsivo: riusciamo a pensare agli obiettivi del trimestre e passiamo tutto il giorno a combattere per arrivare ai target prefissati. Così si può fare l’1% in più di vendita. Ma non si raggiunge Plutone.
Né tantomeno si diventa leader di un’industria, o persone soddisfatte e realizzate, a seconda dei propri obiettivi. Gli obiettivi a breve termine inoltre creano circoli sempre uguali: il 3% in più di vendita, per tutta la vita, sempre la stessa routine, per i successivi dieci anni. Poi arriva una crisi e spazza via tutto il vantaggio accumulato in un secondo.
La scuola funziona per obiettivi ed è lì che cominciamo ad imparare come funziona il mondo. Però pensa alla differenza che passa tra uno studente che vuole laurearsi in legge il prima possibile e trovare lavoro – obiettivo – e chi desidera diventare un avvocato paladino della giustizia che difenda i cittadini nelle class action e in azioni legali contro grandi gruppi che potrebbero schiacciarli – Visione.
Il primo studente, ha un obiettivo in mente: studiare e passare gli esami. Cosa succederà quindi se gli consigliano di leggere un capitolo in più, che però non sarà nell’esame? Probabilmente non lo leggerà. Forse prenderà qualche scorciatoia. E alla fine sarà un avvocato come tantissimi altri.
Il secondo non solo si leggerà il capitolo in più ma, ispirato dalla sua Visione, si leggerà tutto sulle class action più belle del nostro tempo, dove i deboli hanno vinto sui forti. Cercherà di fare esperienza da subito, si informerà e magari viaggerà per scoprire gli “eroi” della giustizia che combattono le battaglie che sogna di combattere anche lui un giorno. La Visione ha bisogno di obiettivi, certo, ma crea molto di più: crea una disaffezione per l’obiettivo a breve termine e l’urgenza a tutti i costi e la voglia di guardare oltre e fare oltre lo stretto necessario.
L’obiettivo di breve termine invece ti chiede di partire subito, di fare, di prendere scorciatoie per arrivare dove desideri. Senza una Visione, puoi raggiungere gli obiettivi, ma ti manca la direzione. La Visione è estremamente motivante: così tanto che molti hanno passato 9 anni della loro vita per 3 minuti di gloria. Perché per loro il passaggio su Plutone NON era un obiettivo: era una Visione.
Noi siamo ispirati da storie, da Visioni, e non da obiettivi con le percentuali. Una volta che una storia ci colpisce, saremo in grado di raggiungere qualsiasi obiettivo legato ad essa, dando tutti noi stessi. Lo dimostrano le ricerche sulla motivazione e lo dimostra la nostra esperienza quotidiana.
E’ ora di rottamare molti obiettivi orfani di una Visione, perché magari sono stati creati per abitudine, o per fretta. E’ ora invece di costruire Visioni così ispiranti e ambiziose che le persone non avranno bisogno del bastone e della carota per raggiungerle.
Tra l’altro, una Visione non ha bisogno di essere raggiunta. Anche se non avessero raggiunto Plutone, ne sarebbe comunque valsa la pena. La Visione deve essere semplicemente vissuta.

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