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Lorenzo Paoli
Il Coach delle Abitudini
Lorenzo Paoli » Blog
Fuckbook – il Facebook per cattivi
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Ho una teoria: esiste un Facebook segreto, dove tutte le persone cattive si sono iscritte. Si chiama Fuckbook e lì non troverai gattini dolci frasi motivazionali: troverai solo malvagità, invidia, incompetenza, gelosia e rabbia.
Non può essere che così, perché su Facebook sono tutti perfetti. Sono tutti profondamente competenti su tutto: come si gestisce uno stato? Chiedilo ad un membro di Facebook, te lo dirà senza problemi. Come si gestisce un’azienda? Basta pagare consulenti, lancia un messaggio su Facebook e molti ti diranno esattamente cosa fare.
Su Facebook non esistono traditori: solo persone tradite. Non esistono incompetenti: solo vittime del sistema. E per carità, non esistono razzisti: solo persone che tengono prima di tutto ai loro connazionali.
Così sono a migliaia i messaggi del tipo: “sono paziente, ma dopo un po’ anche io mi stanco!!” Ovviamente, centinaia di like di persone estremamente pazienti, ma che dopo un po’ si stancano (linguaggio usato con i bambini, giusto per dire come questi signori vedono le altre persone).
Sono molto felice di avere scelto il social giusto: mi dicono che su Fuckbook girano video di lupi che i gattini se li mangiano, mentre i membri li incitano.
Su Facebook invece tutti sono giusti, non commettono errori, sono tutti in grado di gestire la propria finanza personale al meglio, di crearsi un lavoro appagante e di guadagnare bene – fantastico.
Su Fuckbook esistono tutte le persone che i membri di Facebook insultano: persone imperfette, che commettono un sacco di errori, che non hanno la minima idea di come aprire un’impresa, che non riescono neanche a ordinare la propria vita figuriamoci quella degli altri.
Qualcuno dovrebbe fare qualcosa – nascondetelo ai bambini che si avvicinano sempre più giovani al computer – non vorranno mica essere contaminati, dato che, senza ombra di dubbio, i loro genitori sono perfetti – e sono ovviamente iscritti su Facebook.
Per questo che tutti si fanno selfie come se non ci fosse un domani. Mangio una mela? Lo dico a tutti. Vado in bagno? Mi faccio una foto prima e dopo. Non sto facendo assolutamente niente? Mi faccio una foto mentre non faccio niente. Così imparate dalla mia perfezione, dato che sono così interessante.
Ho solo un piccolo problema, ma che credo si risolverà con una veloce discussione con gli altri membri di quello che, di fatto, è un VIP Club per 1,7 miliardi di persone – tutte giuste e perfette: se credi che la tua opinione sia realtà, se ogni piccola critica la prendi come una grande offesa, se credi di essere bravo e poi quando non riesci a trovare lavoro neanche se te lo servono su un piatto d’argento e dai la colpa a tutti tranne che a te stesso, beh, allora l’ego ha vinto e tu hai perso. E stare intorno a persone che sono sempre prontissime a lamentarsi di tutto e tutti ma che non partono invece dai loro errori (Dio ce ne scampi!), saranno sempre pronti solo a parlare male “degli altri”. Il rischio oltretutto non è solo un dialogo unidirezionale: è che poi la realtà non soddisfa le loro fantasie e diventano pure persone amare, frustrate, vittime di una realtà che non dà loro quello che loro sentono di meritarsi.
L’unico – sottolineo, l’unico – modo per migliorare e per avere i risultati che vogliamo dal mondo è agire cambiando le nostre strategie che non funzionano – il mondo è ininfluente, ci presenta delle sfide che dobbiamo superare. Certo, se la montagna fosse piatta, tutti arriverebbero in cima. Ma dato che la montagna è ripida, o sali, o torni a casa. Lamentarsi ai suoi piedi per tutta la vita serve solo a produrre rumore. E su Facebook, purtroppo, di rumore ce n’è tanto.
Allora forse mi viene in mente che Fuckbook non è poi così male: ci sono persone vere, che ammettono i loro errori, che ogni tanto hanno fatto male a qualcuno, ma non per questo sono cattive, che non sanno come si apre un’impresa o si cerca un lavoro, ma forse sono disposte ad imparare, fare tacere il loro ego ed accettare di non avere la scienza infusa.
Forse allora Fuckbook non è poi così male – forse ci dobbiamo iscrivere tutti su Fuckbook.
PS.: la notizia dei video con i lupi che mangiano i gattini l’ho letta su Facebook e mi sa che è una bufala.

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