Forza di volontà: perché le diete falliscono

Forza di volontà: perché le diete falliscono

Forza di volontà: perché le diete falliscono

“Vuoi ancora un po’ di riso?”
“No guarda, meglio di no, sono a dieta”. Ogni volta che mi dicono questa frase, osservo il loro viso e l’espressione è sempre uguale: un’espressione di malcelata sofferenza, di sacrificio. Nessuno sorride: nessuno è contento della propria situazione che, si vede, non vedono l’ora che finisca.
Il primo gravissimo errore è basare la dieta sulla forza di volontà. La dieta è vista come sacrificio, battaglia contro il cibo, sforzo, determinazione, guerra alle tentazioni. Non ci si deve meravigliare se la maggior parte delle persone fallisce la dieta: non puoi raggiungere un obiettivo solamente con la forza di volontà.
Moltissime sono le ricerche sulla forza di volontà e in particolare su quello che si chiama willpower depletion, vale a dire l’esaurimento della forza di volontà. Man mano che procediamo nella giornata, più resistiamo alle tentazioni, meno forza di volontà di rimane. In una ricerca americana di Roy Baumeister, un gruppo di persone è stato diviso in due. Hanno messo nella stanza un piatto di biscotti appena sfornati, che emanavano un odore da acquolina in bocca. Ad una parte del gruppo è stato permesso mangiare i biscotti, mentre all’altra sono state date delle erbe da mangiare. Poi entrambi i gruppi sono stati sottoposti ad un difficile test. Le persone che avevano mangiato i biscotti hanno perseverato per 19 minuti, mentre chi aveva resistito alla tentazione di gustare quei biscotti, si sono arresi dopo solo otto minuti. Gli scienziati hanno perfino suggerito che la mancanza di forza di volontà sia dovuto a un letterale esaurimento di energia del cervello, che ha bisogno di molto glucosio per funzionare. Alcune ricerche mostrano che usare la forza di volontà toglie energia al cervello.
Un’altra curiosa ricerca mostra che i tradimenti avvengono molto più frequentemente alla fine della giornata perchè la nostra forza di volontà è ormai esaurita. L’approccio alla dieta delle persone è quindi completamente sbagliato: non puoi pensare di durare mesi, quando la forza di volontà può esaurirsi in poche ore.

Lo avrai esperimentato, se hai mai fatto una dieta. Dopo giorni di patimenti, c’è quello che gli americani chiamano what-the-hell effect, che potremmo tradurre come effetto “al diavolo!” In cui la persona comincia a mangiare di tutto perché non resiste più alle tentazioni. Anche chi non attacca il frigo preso da un attacco di fame, si dà comunque i “premi” per essere stato bravo, che però annullano completamente l’effetto della dieta e a volte la peggiorano. Persone infatti che mangiano normalmente, bene, quando sono a dieta, paradossalmente, pasticciano di più, ingurgitando junk food e cibi poco salutari quando si danno un premio per avere resistito con la dieta per tre-quattro giorni di fila. Il tuo approccio alla dieta deve essere contrario: devi mirare a costruire routine di conservazione della forza di volontà.

La tua dieta deve usare pochissimo la tua forza di volontà, solo quando strettamente necessario e mai per troppo tempo. Vedremo varie modalità per riuscire nell’intento in dettaglio. Comincia però il tuo nuovo regime alimentare con una mentalità completamente diversa. Non deve essere un sacrificio: la vita è già abbastanza difficile così, non complicarla ulteriormente, anche perché siamo stati condizionati a vedere il cibo come un “piacere” e quindi siamo abituati a rifugiarci nel cibo quando non ci sentiamo bene. Questo è un altro motivo dell’esplosione di persone sovrappeso e obese nel mondo occidentale: stiamo male e ci curiamo con cibo spazzatura, un binomio letale.

La dieta deve essere un piacere, perché dà effetti immediati non solo nella perdita ponderale, ma anche nell’energia a disposizione e nel benessere generale. Se la dieta diventa una lotta contro gli elementi, è ovvio che prima o poi perderai. Il nostro mondo è pieno di “rumore”, vale a dire stimoli che ci raggiungono e che, spesso, vogliono venderci qualcosa. Nonostante la crescita e la diffusione dei bici biologici e sani, la maggior parte dei cibi è ancora poco sana se non addirittura spazzatura che non dovresti mai ingerire. Siamo così bombardati dalle pubblicità delle aziende che vendono questi alimenti che non possiamo non esserne influenzati. Parti con una visione della dieta completamente diversa: come opportunità di essere una persona migliore, di stare meglio e raggiungere più obiettivi. Ricordati che una buona dieta ti permette di stare in forma, di avere energia, di stare meglio anche emozionalmente. Vedi il cibo salutare come un piacere e non come un sacrificio. Questo cambiamento sulla prospettiva che hai nella dieta è il primo, fondamentale passaggio per avere successo. Solo in questo modo quando ti chiederanno: “vuoi ancora del riso?” Potrai dire con un sorriso: “no grazie”.

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