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Lorenzo Paoli
Il Coach delle Abitudini
Lorenzo Paoli » Blog
L’importanza dei fondamentali – le mode che non ti porteranno da nessuna parte

Nelle arti marziali si dà molta importanza ai fondamentali. Nel Kendo esistono pochissimi colpi di spada – otto in totale – per una disciplina estremamente complessa. Quei fondamentali si allenano sempre, si torna sempre alla base, anche quando sei molto esperto, perché i praticanti sanno che se sai fare bene quelli, tutto il resto è secondario. Noi invece siamo accumulo-dipendenti: aggiungiamo sempre nuovi trucchi, nuove tecnologie, nuove competenze, spesso seguendo le mode del momento. Le aziende cadono spesso vittima di questo problema: il manager che ha letto un articolo sulla resilienza – la moda del momento – vorrà allenare i suoi collaboratori alla resilienza. Allenamento utilissimo, che però si aggiunge alle tante altre mode, tecnologie, atteggiamenti, stili di Leadership, procedure che hanno dovuto imparare negli anni.

I fondamentali sono, appunto, fondamentali. Attenzione però a non confonderli con le “azioni di base”: non vuol dire solo “più semplici”. I fondamentali sono la base di tutto perché sono le azioni più efficaci. Per essere eccellenti, dobbiamo sapere fare i fondamentali in modo eccellente. Non puoi avere un campione di tennis che non sa tirare un rovescio. Puoi avere un campione esperto soprattutto nel dritto, certo, ma non può tralasciare gli altri fondamentali.

Spesso ce ne dimentichiamo e siamo attratti da quello che “luccica” – la moda del momento – invece che quello che serve veramente – che sappiamo solo noi.

Ognuno ha i suoi fondamentali da curare, allenare, affinare, rendere eccellenti. Propongo un elenco di fondamentali “generali” che possono essere una guida per costruire un allenamento che serva veramente a raggiungere obiettivi superiori e non ad aggiungere una nuova competenza al nostro profilo Linkedin perché “è la moda.”

Abitudini fondamentali. Il 95% dei nostri pensieri e il 40% dei nostri comportamenti sono abitudini. Le abitudini generano l’effetto valanga: una buona abitudine ripete comportamenti virtuosi che, nel tempo, generano vantaggi cumulativi. Una cattiva abitudine, il contrario. In ogni nostro obiettivo ci sono delle abitudini fondamentali per potere essere eccellenti, per raggiungere risultati superiori alla media o semplicemente per raggiungere il traguardo. Dato che sono comportamenti che creano vantaggio cumulativo, le abitudini fondamentali di una nostra attività o un nostro obiettivo sono estremamente importanti perché portano vantaggi sempre più grandi in modo sempre più naturale – se è un’abitudine, quasi ci dimentichiamo che lo stiamo facendo e intanto stiamo mettendo in atto comportamenti vincenti.
Azioni fondamentali. Sembrano banali ed a volte non ci rendiamo conto che non le stiamo veramente facendo. Quando guardiamo un nostro obiettivo, ci perdiamo nella visione di come sarebbe bello raggiungerlo e poi nella frustrazione del non averlo ancora fatto. Molto più utile è andare a ritroso a scoprire quali azioni fondamentali dobbiamo fare per raggiungerlo. Se vuoi diventare uno scrittore di successo, prima devi pubblicare libri e per pubblicare libri, devi prima scriverli. Sembra banale, ma è invece essenziale. Il fondamentale è il libro: devi scriverlo bene, sempre meglio, ogni tuo nuovo libro deve essere migliore del precedente, perché rappresenta uno dei fondamentali della carriera dello scrittore. Non puoi scrivere un libro e aspettarti il tappeto rosso, come fanno in tanti. Se vuoi avere un team dinamico e proattivo, devi dare loro la possibilità di attivarsi il che significa che devi delegare. Banale, certo. Il delegare bene, in modo eccellente, dando istruzioni chiare, obiettivi cristallini e feedback costruttivi, diventa il tuo fondamentale. Se non lo fai, poi non ti lamentare se hai troppo lavoro e il tuo team non si muove e viene da te per ogni inezia. Le azioni fondamentali richiedono un po’ di coraggio, perché ci fanno uscire dalla zona di confort o ti chiedono di eliminare altre attività, o comportamenti, a cui ti sei molto affezionato.
Competenze fondamentali. Per essere eccellenti, bisogna essere molto bravi… in pochissime cose. Proprio perché non puoi essere molto bravo in moltissime cose. Non hai né il tempo né le energie. È inutile seguire mille corsi diversi, aggiungere mille tecnologie diverse, provare mille stili di Leadership diversi. È meglio trovare quali sono le competenze fondamentali che ti faranno vincere, ti renderanno eccellente, ti faranno raggiungere con naturalezza quell’obiettivo. E poi allenarle, profondamente, con cura, fino a diventarne un maestro. Anche i migliori artisti sono di solito pessimi strateghi a livello di marketing. Per questo affidano questo aspetto ad altri. Loro si occupano solo delle loro competenze fondamentali: fare arte. Non è che, dato che adesso l’e-commerce va forte, ci sono tante app, tutti fanno video virali, anche tu devi usare energie e risorse per farli. Forse ti serve essere resiliente, ma è veramente una delle competenze fondamentali per il tuo mestiere o il tuo obiettivo? Chiediti quali sono le competenze fondamentali per diventare maestro nella tua arte, e delega, o ignora, il resto. Un tennista non si emoziona per il nuovo corso di zumba. Piuttosto, si allena un’ora in più sui fondamentali.

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