Serve una pagina Facebook professionale per un freelance?

Serve una pagina Facebook professionale per un freelance?

Serve una pagina Facebook professionale per un freelance?

Quando chiedo a un libero professionista se ha una pagina professionale su Facebook, spesso mi rispondono: “no, i miei clienti non sono su Facebook, sono aziende”.
Certo, le aziende non sono su Facebook, ma non sono neanche su LinkedIn. Perché le aziende sono fatte di persone e le persone sono anche su Facebook. Anzi: Facebook è la terza piattaforma più usata oggi in Italia dopo YouTube e Whatsapp; LinkedIn è molto più in basso. 

Quindi sì, devi avere una pagina professionale anche se vendi ad aziende o altri professionisti. Spesso si crede che Facebook sia usato solo per divertirsi, ma in realtà le persone passano molto tempo su Facebook ad informarsi. Quando appari tu e sei interessante, le persone mettono like sulla tua pagina, che non ti porta certo soldi sul conto corrente, ma ti porta un nuovo fan. Una persona, in un mondo pieno di interruzioni, ti ha appena dato il permesso di interromperla ancora: infatti, da questo momento, sulla sua bacheca potrebbe – purtroppo oggi il reach organico (il numero di persone raggiunge senza spendere) è molto inferiore al passato, quindi solo una piccola quantità dei tuoi fan vedranno i tuoi contenuti, se non paghi – vedere quello che posti. 

Il segreto è la continuità: continuare ad apparire, ti fa ricordare, le persone pensano a te quando avranno bisogno del tuo prodotto, se si ricordano chi sei. 

Facebook inoltre ha una piattaforma pubblicitaria straordinaria: puoi scegliere chi contattare e come, trovando anche i loro interessi, oltre alla zona geografica. Questa è una manna per un freelance che non ha bisogno di milioni di clienti: basta trovarne qualcuno in target che hai già raddoppiato il tuo fatturato. Facebook inoltre è ancora relativamente economico: LinkedIn io l’ho provato varie volte e le sue campagne sono sempre state fallimentari e molto, ma molto costose. Non lo consiglio a un professionista. Ricorda che LinkedIn non è fatto per le campagne pubblicitarie; la piattaforma vende abbonamenti ai suoi servizi premium ed è lì che è veramente forte. 

Per cui sì, Facebook è assolutamente importante: deciderai tu che tipo di messaggio dare e come presentarti, ma non puoi esimerti dal farlo. Costruisci la tua pagina professionale e racconta una storia interessante: questo cercano le persone su Facebook. Non dare dati e nozioni poco interessanti e certamente non cominciare a raccontare quanto sei bravo o quante lauree hai: non interessa a nessuno.Racconta una storia: se sei un parrucchiere, racconta come quella sposa è venuta nel tuo negozio per un’acconciatura e tu l’hai guidata a scegliere quella giusta e come poi ti ha mandato una foto del suo matrimonio, ringraziandoti per quanto hai fatto. Queste sono le storie che piacciono e che ti fanno ricordare su Facebook. 

Se non hai ancora una pagina, corri ad aprirla: oltretutto, è gratuita. 

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