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Lorenzo Paoli
Il Coach delle Abitudini
Lorenzo Paoli » Blog
Perché i tuoi buoni propositi falliranno

Perché è così importante per noi definire degli obiettivi per l’anno proprio il primo gennaio? Come alcune altre date – come ad esempio, il 40° compleanno – il primo gennaio è una data simbolica. Ed è questo il primo problema: affidare i nostri obiettivi ad un simbolo che dopo un giorno svanirà, insieme all’entusiasmo che ci ha animato.

I buoni propositi contengono un’altra trappola mentale: ci fanno credere di avere preso delle decisioni che cambieranno quello che non vogliamo più e che raggiungeremo gli obiettivi che abbiamo lasciato da parte. Quando decidiamo di fare qualcosa, proviamo la sensazione di esserci già messi in moto per farlo. Ma in realtà, non abbiamo ancora fatto nulla. Questa illusione e l’entusiasmo di una data in mezzo alle feste – dove siamo più tranquilli e rilassati – ci portano spesso ad abbandonare tutto quando poi la vita vera bussa alla porta il 7 di gennaio.

Ricordiamoci che il 95% dei nostri pensieri sono abitudini, così come il 40% dei nostri comportamenti. Se nell’anno passato non abbiamo fatto qualcosa – per il tempo, per altre priorità, perché non abbiamo avuto il coraggio di farlo – cosa ci fa dire che invece il due gennaio 2016 lo faremo? Cosa è cambiato di così importante?

Per cambiare veramente, se vuoi cambiare qualcosa, o per raggiungere obiettivi particolari e diversi, che magari hai accantonato, devi rimuovere molte delle abitudini mentali che ti hanno caratterizzato fino a oggi. Prendi consapevolezza di quello che pensi quando guardi quella sfida negli occhi e poi la lasci da parte. Qual è il tuo pensiero? “Non ho i soldi”, oppure “troppo rischioso”, o ancora “figuriamoci, in questo mercato!” o “non me lo perdoneranno mai”? Queste sono solo alcune delle abitudini mentali che sfrecciano nella nostra testa, confortandoci in parte, che non possiamo fare nulla per il nostro obiettivo. Se non cambi queste abitudini mentali, però, la tua lista degli obiettivi rimarrà solo una lista.

Un cambiamento si fa quando si è pronti: il 2 di marzo alle 16.00, va benissimo. E lo si fa, non lo si dice. Si fa quella telefonata che sono mesi che rimandiamo, si fa quell’investimento che sono anni che vorremmo fare, si cambia quel lavoro che ci stava troppo stretto. Lo si fa nel silenzio di una serata d’inverno, non nel clamore dei botti di Capodanno, perché c’è quell’ 1 gennaio che fa iniziare qualcosa di nuovo. Che però sarà sempre vecchio, se non cambiamo abitudini mentali, i processi che ci portano a tenere comportamenti che per noi sembrano naturali e gli unici possibili, ma che in realtà, se non abbiamo raggiunto gli obiettivi che vogliamo, sono inefficaci.

Invece della lista del primo gennaio, se vuoi fare veramente qualcosa di utile per la tua crescita e i tuoi obiettivi:

Prendi consapevolezza delle abitudini mentali e dei comportamenti che ti fanno andare nella direzione opposta rispetto al tuo obiettivo. Cosa ti dici, cosa pensi, cosa fai? Non giustificare quelle azioni, osservale solamente, prendendo consapevolezza del fatto che se continuerai a seguire quella strada, avrai sempre gli stessi risultati e ti ritroverai allo stesso identico punto alla fine del 2016.
Comincia a eliminare attività, abitudini, eventi, obiettivi che non ti servono, che ti riempiono le giornate e che ti fanno consumare tantissima energia verso obiettivi che non sono veramente importanti. Fai pulizia, prima di partire con qualcosa di nuovo.
Fissati un solo, grande obiettivo. Sembra poco, vero? Eppure questo ti permetterà di concentrare le tue energie su un grande cambiamento, quello più importante per te, la tua azienda, la tua professione. Quell’obiettivo richiederà tempo, energie e altro spazio, oltre che nuove, più efficaci abitudini mentali e comportamentali. Aiuterà a fare pulizia, insomma.
Agisci subito. Il due di gennaio, anche se sei in vacanza, non aspettare, verificherai subito se l’obiettivo che hai scelto è veramente importante. Prendi delle decisioni per eliminare subito attività che ti stanno rubando energie e comincia con azioni importanti, decisive che ti faranno aprire una nuova strada. Fai quella telefonata, prendi quel prestito, iscriviti a quel corso, manda quel CV, fai quell’investimento. Decidere è una cosa, agire è un impegno ben diverso.
Da parte mia, non mi resta che augurarti di raggiungerlo e di passare un anno fantastico.

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