Perché non devi mandare il CV (Parte 2)

Perché non devi mandare il CV (Parte 2)

Perché non devi mandare il CV (Parte 2)

Nella puntata precedente (che puoi leggere qui) ti ho introdotto uno degli errori principali dei freelance quando si presentano a nuovi prospect: l’invio del CV.
Il CV non comunica bene il tuo valore ed è uno strumento altamente inefficace. Può essere utile come documento burocratico per inserire a sistema i tuoi dati e le tue esperienze, ma non è certo uno strumento per comunicare quello che vali e il perché l’azienda o il cliente debbano scegliere proprio te. 

Ecco cosa c’è di sbagliato:

  • Il CV è un elenco di esperienze. Pur essendo importanti, queste non sono per niente differenzianti, anche se tu ti illudi che lo siano. “Ma io ho lavorato per cinque anni come web designer per Samsung!” Migliaia di altri web designer hanno profili simili, hanno lavorato per grandi multinazionali e hanno altre esperienze simili alla tua. Non vincerai certo con la tua esperienza, a meno che non sia veramente unica. Quando legge la tua esperienza, il prospect non gioisce, ma si preoccupa, perché pensa: “non vedo valore in questa persona, ma mi chiederà tanto perché ha esperienza”. Ecco perché molti mettono subito le mani avanti, dicendoti che “il progetto è semplice” e “non chiedono niente di speciale.”

  • Il CV è un elenco di corsi e master. Quanti ancora menzionano il voto di laurea sul CV: quanto sbagliano! Hai preso 110 e lode? Ma che bravo e pensi che non ci siano decine di migliaia di persone come te? Pensi veramente che parlare del tuo passato universitario ti aiuterà a prendere un cliente ad alto ticket, che ti pagherà 4.000 euro al giorno invece che 400? Per la laurea? I corsi che hai fatto non sono importanti. Neanche i master. Io ho un MBA in una Business School inglese e nessun cliente mi ha mai detto: “ti ho preso perché hai un MBA”. Nessuno. (Io chiedo sempre perché mi hanno scelto). Eppure è stato un percorso di 4 anni e 25.000 Euro. Utilissimo, ma non per prendere clienti. 

  • Il CV non è impostato per differenziare, ma per categorizzare. Che è esattamente l’opposto di quello che vuoi fare tu. Il CV ti incasella come “uno dei professionisti”, non “il professionista”. Hai già comunicato che costerai nella media e che non c’è ragione per pagarti di più. 

  • Il CV è troppo lungo. A meno che tu non abbia un CV scritto su una pagina, il tuo CV è troppo lungo e non verrà mai letto. Quindi, anche se ci fossero informazioni interessanti, molto probabilmente i clienti non le leggerebbero. 

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