Perché non sei organizzato come freelance

Perché non sei organizzato come freelance

Perché non sei organizzato come freelance

“Il tuo livello di stress è troppo alto rispetto al tuo livello di fatturato”, ho detto a Paolo durante un corso. Non c’è una correlazione diretta e anzi, la metodologia che insegno presuppone che anche con un fatturato di 1 milione di euro un professionista dovrebbe essere tranquillo e sereno nel suo lavoro. Ma quando un freelance mi racconta che guadagna 47.000 Euro all’anno ed è stressato dalle sue giornate, c’è qualcosa che non va. E infatti quando siamo andati a mappare le sue giornate, è saltato fuori il problema di molti professionisti: la disorganizzazione. 

Essere disorganizzati provoca stress, frustrazione e inefficienza: lavoriamo per lunghe ore per portare a casa pochi risultati. Le giornate si ripetono e noi ne perdiamo il controllo.
La cosa peggiore è che se siamo disorganizzati subiamo le giornate e anche se vogliamo crescere e migliorare la nostra condizione, non possiamo, perché non gestiamo bene il tempo, le priorità e gli obiettivi. 

Sono tre le ragioni fondamentali di disorganizzazione di un freelance: 

1. Affronta la giornata in modo reattivo. La giornata è dettata dai lavori richiesti dai clienti e dalle varie urgenze o adempimenti amministrativi. Quindi tutto diventa poco pianificabile e la vita diventa un ciclo continuo di urgenze e richieste dei clienti più o meno di qualità. La settimana deve essere dominata in modo proattivo, esaminando subito quali sono gli sprechi, eliminando clienti di basso valore e soprattutto programmando durante la settimana anche le attività di crescita. Una programmazione settimanale, mensile e giornaliera è fondamentale per avere il controllo della nostra crescita, altrimenti ripeteremo all’infinito giornate a cui reagiamo. 

2.Non ha obiettivi di crescita. Se una persona non ha obiettivi a medio termine di crescita, non avrà neanche una direzione precisa a cui tendere e quindi prenderà mille sentieri durante il suo anno lavorativo. È come essere in un bosco senza mappa, bussola, GPS: continui a girare in tondo senza sapere dove andare. Ti sei mai trovato un giorno senza lavori e non sapere cosa fare? Alcuni si prendono una giornata di riposo (lamentandosi poi che guadagnano troppo poco o che i clienti sono di bassa qualità – il riposo lo prendi quando sei organizzato e guadagni bene), altri alternano attività di basso valore che comunque devono fare, come fatturazione, invio di email ecc. Darsi degli obiettivi è fondamentale e porta ordine alla tua giornata. Datti un obiettivo annuale di crescita, poi dividilo in obiettivi trimestrali e così via: una direzione significa ordine, disciplina e maggiore organizzazione, oltre che crescita. 

3.Non sa di avere un problema. L’ho messo per ultimo, ma in realtà è il più grave. Spesso i freelance che descrivono la loro disorganizzatissima giornata, pensano che sia normale vivere così. “ É la professione che è così”, sostengono. Assolutamente no: sei tu che sei dannatamente disorganizzato e non meravigliarti se senti di avere fatto tanto ma poi alla fine del mese porti a casa poco.

Ho preparato un corso per l’organizzazione del freelance, per avere meno stress e crescere anno dopo anno. Vai al link per vederlo: vai al corso

Sapere come organizzare la propria attività da freelance è importante per evitare lo stress e scarsi guadagni.

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