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Lorenzo Paoli
Il Coach delle Abitudini
Lorenzo Paoli » Blog
Sfide quasi impossibili – allenare il senso di possibilità

Passeggiando per Milano ho notato in un bar Illy una macchina da caffè iper-tecnologica, edizione super limitata e numerata e prezzo su richiesta.

Immagino i manager di Illy che dicono ai loro team di ingegneri: “costruiteci il non-plus-ultra delle macchine”, e“comunicate la nostra innovazione stupendo il mondo,” al digital team e al brand manager. Dubito fortemente che quella macchina cambi le sorti dell’azienda o generi un fatturato tale da giustificarne lo sforzo. Eppure è un’ottima idea, dal punto di vista dell’allenamento della mente delle persone dei Team Illy.

Anzi, è un’idea necessaria. La nostra mente si abitua ai limiti con cui la nutriamo. Quando combattevo nella Kickboxing e mi facevano combattere con atleti che, sulla carta, erano più in alto in classifica rispetto a me e li battevo, succedeva qualcosa nella mia mente. Non era più chiaro per me quale fosse il limite: se avevo battuto quell’atleta, che era stato campione Italiano, allora forse posso diventarlo anche io? Mi venivano idee che, fino a quel momento, non avrei neanche accarezzato. Se mi avessero detto, una settimana prima, “potresti diventare campione italiano,” mi sarei messo a ridere. Adesso era una possibilità e poteva diventare perfino un obiettivo.

La mente è plastica e sposta i limiti, man mano che è chiaro che esistono strade che ci portano molto più in alto di dove siamo. Riesce a trovare alternative e la nostra motivazione la spinge a cercarle, fino a quando non raggiungiamo obiettivi sempre più alti.

Quando lavoro con individui o team che fanno lo stesso lavoro o le stesse azioni da molto tempo, si vede come il senso di possibilità, cioè la convinzione di potere raggiungere un determinato obiettivo, sia inferiore. Perché le continue routine ci inseriscono in una zona di comfort mentale da cui è poi difficile uscire, perché non abbiamo esplorato da anni nuove strade e perché non siamo abituati alla complessità e alla difficoltà di scegliere nuove strade. In un mondo così liquido, molte sono le persone ed i team che cercano invece di utilizzare le soluzioni vecchie che hanno adottato per anni, per sfide nuove – il che non funziona quasi mai. Il processo purtroppo funziona anche al contrario: più ci abituiamo alla stessa routine senza crescita, più ci convinciamo che il nostro piccolo giardino sia il mondo e questo ci rende sempre più incapaci di raggiungere obiettivi grandi o superare nuovi ostacoli e cambiamenti che, inevitabilmente, la vita ci metterà prima o poi davanti.

Ecco allora un ottimo allenamento per la mente: darci degli obiettivi quasi impossibili. Darci delle sfide veramente dure. Che abbiano anche uno scopo preciso, ma che non debbano avere per forza una ricaduta economica o funzionale per tutta la vita. Diamo dei budget ai nostri team, anche risicati e del tempo a disposizione per creare un’app veramente geniale, nuova, straordinariamente interessante e mai vista prima. Chiediamo loro di trovare soluzioni fantastiche per migliorare il customer service del 1000%, oppure chiediamo loro di costruire un prodotto di cui parleranno giornali e appassionati. Mettiamoli davanti a sfide che permettano di abituare la loro mente ad allargare ogni giorno il senso di possibilità, in modo che quando alla fine siamo davanti ad un grande problema o una grande sfida, la nostra mente ci dica: “si può fare” e si metta subito a cercare una soluzione. Perché il “non si può fare,” o “l’ho fatto sempre così, perché cambiare” sono abitudini mentali derivanti da routine che non ci hanno fatto vedere quello che realmente possiamo raggiungere. Allora ad un certo punto in un tipico scenario di stimolo-risposta, quando il mercato cambia le regole noi andiamo in panico, quando il cliente ci chiede qualcosa di strano, lo deludiamo perché non abbiamo l’abitudine ad addentrarci con sicurezza in sfide nuove, mai viste, che sembrano impossibili ma che in realtà richiedono solo flessibilità e un po’ di coraggio.

Il senso di possibilità si allena anche fallendo, perché quando ti dai una sfida veramente grande, cambiano i parametri: contatti persone diverse, hai comportamenti diversi, fai scelte completamente diverse e quindi comunque raggiungi risultati diversi. Se poi non arrivi fino in fondo, hai comunque capito che il limite si può spingere molto più in alto e quando la benzina è finita, tu comunque sei sopravvissuto, sei (mentalmente) più forte e pronto per una nuova sfida.

Questo tipo di allenamento mentale ci prepara quando arriva il momento – e in questo mondo, arriva spesso – quando tutto cambia, oppure quando dobbiamo cercare strade nuove perché quella che ieri era la nostra strada adesso non esiste più. Ci permette di vedere e cogliere opportunità che prima non guardavamo neanche perché, secondo noi, fuori dalla nostra portata. Quando hai persone del genere nel tuo team, hai già vinto. Guarderanno il mondo in modo molto diverso, ti proporranno opportunità che neanche tu vedevi, risolveranno con assoluta serenità e padronanza problemi che, fino al giorno prima, parevano insormontabili.

Quando la tua mente è allenata a passare attraverso quelle sfide, la routine di tutti i giorni diventa una passeggiata. Cerchi da solo stimoli nuovi, perché hai capito che nel tuo piccolo giardino i fiori sono carini, ma superata la staccionata esiste un mondo.

Il periodo è perfetto: l’inizio dell’anno, simbolo della partenza. Oltre alla tua routine, allena la tua mente con una sfida veramente grande: pensa a un obiettivo, un prodotto, un servizio, che sarebbe fantastico avere e mettiti in marcia. Osservati mentre risolvi problemi complessi, mentre cerchi soluzioni agendo ad un livello che non credevi possibile – semplicemente perché non ne eri abituato. Gli atleti professionisti ci sembrano extraterrestri perché il nostro senso di possibilità è limitato in quel campo – allo stesso modo quegli atleti non saprebbero minimamente come muoversi nei nostri rispettivi campi.

Datti obiettivi grandi, strani, memorabili e guarda quali decisioni prendi e quale coraggio stai utilizzando per andare avanti. Guarda cosa succede ai limiti che credevi di avere. Se non li vedi più, è il tuo senso di possibilità che ha appena aperto nuovi mondi da esplorare.

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