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Lorenzo Paoli
Il Coach delle Abitudini
Lorenzo Paoli » Blog
Svolte di vita – quando le abitudini sabotano il nostro viaggio

Gianpiero è in evidente difficoltà mentre mi parla nel suo ufficio al settimo piano dell’azienda in cui lavora. Guardando intorno, si nota la grande attenzione all’ordine e alla precisione del suo stile di vita, che traspare anche quando pianifichiamo le sessioni di Coaching: lui è forse l’unico manager che ha rispettato, e pianificato in anticipo, quasi tutte le sessioni, confermando sempre un giorno prima la sua presenza. Questo punto di forza diventa però anche un grosso punto di debolezza per Gianpiero, arrivato in questa azienda da quasi tre anni dopo essere stato, mi fa capire tra il fastidio e l’imbarazzo, licenziato dall’azienda precedente.

Gianpiero è stato incluso nel percorso di formazione e Coaching perché la dirigenza è preoccupata: la sua quasi maniacale precisione nell’organizzazione si trasforma in una rigidità ingestibile nel mondo di oggi, soprattutto quando di mezzo ci sono le persone. Gianpiero all’inizio si giustifica, ma poi riconosce che non è la prima volta che succede e non solo nella vita professionale – rapporti difficili in famiglia, derivanti da questo suo atteggiamento, fanno comprendere che questa sua criticità è pervasiva.

Gianpiero ha appena trovato quello che chiamo fulcro di svolta – con fulcro intendo un’abitudine mentale ed emozionale che produce comportamenti sempre uguali e che genera dunque i medesimi risultati – positivi o negativi. È un’abitudine mentale, scesa ormai sotto il nostro livello di consapevolezza – ecco perché spesso non comprendiamo perché “siamo finiti in questa situazione”. Ho aggiunto a fulcro “di svolta” per fargli un significato positivo: è il focus da cui partiamo per fare un grande cambiamento che ci restituisce leggerezza e grande efficacia.

I fulcri di svolta sono spesso onnipresenti, non limitati solo al lavoro.

L’ambiziosa Lucia vuole il meglio da tutti, compresa se stessa, e per questo ha messo a rischio le sue finanze e la salute dei figli, pieni di attività extrascolastiche che, secondo Lucia, li renderà un giorno più bravi degli altri.

L’indeciso Carlo si trova a rimuginare sulle scelte per mesi o anni, prima di decidere che ormai è troppo tardi per cogliere un’occasione ormai svanita. Al lavoro lascia decidere agli altri, apparendo dunque inadatto per un’eventuale promozione come responsabile e a volte sfruttato da chi mette in primo piano i suoi bisogni. Per Carlo anche decidere in quale ristorante non è facile e preferirebbe che gli altri prendessero la decisione per lui. Carlo è in perenne attesa che la sua vita cambi, ma, come dice lui stesso, “non sono ancora pronto.” E forse non lo sarà mai.

Poi c’è l’aggressiva Samanta, che non riesce a non creare conflitto e spargere zizzania e che, oltre ad avere grossi problemi al lavoro per questo motivo, si è lasciata un divorzio alle spalle e si lamenta costantemente che i suoi figli non la vengono mai a trovare.

Tutti noi navighiamo nel mondo con piccole e grandi zavorre che ci fanno sentire sicuri, che ci sono servite in passato, o che soddisfano un nostro bisogno, ma che oltre a danneggiarci, a volte in modo significativo, sono per noi invisibili e quindi ingestibili. I fulcri di svolta sono importanti da trovare perché sono abitudini e quindi, per definizione, moltiplicano i risultati che questi comportamenti portano, a volte generando veri e propri disastri.

Come si fa a riconoscere un fulcro di svolta?

In una o più aree della nostra vita continuiamo ad avere sempre gli stessi problemi, oppure risultati non soddisfacenti. Non capita solo una volta, ma continuamente e i nostri tentativi di arginare questi problemi non servono a molto.
Siamo convinti che il mondo, l’azienda, ecc. ce l’abbia con noi, ma se guardiamo attentamente, non tutti vivono la nostra situazione.
Ci sentiamo bloccati o comunque facciamo grande fatica a raggiungere i nostri obiettivi e non comprendiamo il perché.
Fare una svolta significa quindi risolvere un fulcro, sviluppando una nuova abitudine mentale ed emozionale che, nel tempo, porterà ad un vantaggio cumulativo, vale a dire lo stesso effetto “valanga”, questa volta positivo, dell’abitudine inefficace precedente.

Per svoltare serve:

Osservare attentamente le aree della nostra vita in cui abbiamo spesso lo stesso problema, oppure quando nella stessa area il problema si reitera continuamente e noi probabilmente abbiamo trovato un alibi.
Riconoscere la strategia mentale ed emozionale che ci dirotta verso un comportamento inefficace: quando accade questo, cosa penso? Quali sono le mie convinzioni? Cosa mi dico? Che emozioni provo? Come reagisco?
Trovare un’abitudine mentale ed emozionale efficace che deve essere allenata a livello di consapevolezza – come se imparassimo di nuovo a guidare.

Risolvere un fulcro porta enormi vantaggi proprio perché si tratta di un’abitudine che quindi moltiplica gli svantaggi, se è per noi un’abitudine inefficace. Fare questo esercizio inoltre ci rende consapevoli di molte altre abitudini mentali ed emozionali che potrebbero essere per noi un peso, o comunque parzialmente inefficaci, continuando la nostra crescita personale e professionale con leggerezza, godendo dei grandi vantaggi di un’abitudine che ci rende efficaci con naturalezza.

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