Cambiamento: come definire la direzione della nostra nuova vita

Cambiamento: come definire la direzione della nostra nuova vita

Cambiamento: come definire la direzione della nostra nuova vita

Molti di noi sono molto più allenati a dire cosa NON vogliono più, invece di dichiarare quello che desiderano. Ecco alcune frasi che sentiamo pronunciare spesso:

⁃ voglio perdere peso
⁃ voglio smettere di fumare
⁃ voglio lasciare il mio lavoro
⁃ voglio lasciare Lucia
⁃ voglio abbandonare il progetto
⁃ non voglio più avere questa responsabilità

Se osservi bene queste frasi, i verbi che vengon usati, sono verbi che indicano un allontanamento da una situazione indesiderata. Spesso ci esprimiamo in questo modo. Questo è sicuramente un ottimo inizio: per fare un cambiamento, dobbiamo prima prendere consapevolezza di dove non vogliamo più essere. Il cambiamento è movimento, non può essere fatto in modo statico; questa consapevolezza ci sta dicendo che dobbiamo muoverci.
Quando una persona non può più sopportare una situazione, il cambiamento spesso diventa radicale. Solo che non ha una direzione precisa: si cambia solo per togliersi dalla situazione dolorosa. Il problema è che senza una direzione, ci potremmo ritrovare presto nella stessa situazione. La persona che lascia il lavoro perché non sopporta più il suo capo, potrebbe andare in un’altra azienda, con la stessa funzione, solo per scoprire che non era solo il capo il problema e che doveva forse attuare un cambiamento più profondo.
Serve anche una Visione di dove vuoi andare, della persona che vuoi diventare, della nuova situazione che vuoi vivere.
Una Visione è l’immagine ideale, ma realistica, di un risultato futuro. Ricerche hanno dimostrato che è molto più utile immaginare che tipo di corpo vogliamo, come lo vogliamo usare, come ci vogliamo sentire, piuttosto che dire semplicemente “voglio perdere 5 chili” – che è come dire “NON voglio più cinque chili del mio peso.”
Una Visione è una narrazione di un risultato. Nel caso di una persona che vuole perdere peso, la narrazione potrebbe essere questa:

Voglio sentirmi bene, pieno di energie quando mi sveglio la mattina e durante la giornata. Voglio essere in grado di correre dietro ai miei figli quando giochiamo senza arrendermi dopo due minuti e mettermi da parte. Voglio avere un corpo che sia belo da vedere, almeno per me, per sentirmi più vitale e giovane. Voglio essere in grado di correre almeno 10 km, quando mi alleno, perché adoro la corsa, che per me è un momento di meditazione, ma che adesso, che sono fuori forma, è in realtà una specie di tortura che non riesco a godermi. Voglio sentirmi bene nei miei vestiti ed avere polmoni pieni di aria. Voglio essere sveglio durante la giornata senza bisogno di prendere 5 caffè ogni giorno.

Questa è una Visione che ci dice cosa vuole la persona. Come vedi, ci fa vedere dove vuole arrivare e quindi anche il cambiamento che deve fare. Noterai anche che una Visione del genere apre a nuove possibilità: perdere peso, significa solo mangiare meno, o più sano, e fare attività fisica, ma qui potrebbe volere dire anche dormire meglio, sviluppare routine diverse, fare pesi o comunque tonificare il fisico, prendere meno caffè e gestire la giornata in modo da avere più energie. Si parla addirittura del gioco con i figli.
Questo è quello che ti chiediamo di fare adesso: di fare un passo oltre quello che non vuoi più e immaginare il tuo risultato ideale, ma realistico, quello che vuoi raggiungere alla fine del tuo cambiamento.
Mi raccomando, sii ambizioso. Spesso le persone con cui lavoriamo hanno paura a dichiarare quello che vogliono: sembra quasi da arroganti, o da egoisti. Ci hanno insegnato fin da piccoli che “l’erba voglio non cresce neanche nel giardino del re” e che “dire voglio è da maleducati, devi dire vorrei”. Beh, ho una notizia per te: la vita è difficile e il “vorrei” non ti porterà da nessuna parte. La vita non ti chiede di essere gentile con le sfide che ti pone davanti, ti chiede di essere un guerriero. Chiedi tanto e agirai per avere tanto. Avrai notato poche la vita non ti dà proprio tutto quello che vuoi, Anchise lotti per ottenerlo: a volte ti va bene, e ti dà molto di più, ma a volte non riesci ad avere il 100%. Se sei poco ambizioso e chiedi poco, nella migliore delle ipotesi avrai poco, se non pochissimo. Questo non è neanche motivante: un cambiamento poco desiderabile è un cambiamento che fallirà per mancanza di motivazione, di spinta verso un traguardo che ci interessa veramente. Quindi, dichiara quello che vuoi veramente, poi lavora per ottenerlo. La Visione deve essere autentica, realistica ma ambiziosa, deve contenere tutto quello che vuoi, in modo che tu sappia quale sia la direzione del tuo cambiamento.
Ecco una Visione ho costruito insieme ad una Coachee qualche anno fa, che è andata a buon fine.

Emanuela lavorava in un ufficio pubblico di paese e per lei la vita era diventata insopportabile. D’altro canto, suo marito, i conoscenti, gli amici e perfino lei stessa, dicevano che era uno dei pochi lavori “sicuri” ancora rimasti e quindi non poteva abbandonarlo. Così sono passati gli anni ed Emanuela, pur sognando il cambiamento, non lo ha mai messo in atto. Ha cercato di bilanciare, come fanno in molti, quell’insoddisfazione nel fine settimana, che però sempre più spesso diventava un momento anch’esso stressante perché Emanuela voleva fare molte cose, per non pensare alla sua situazione, ma c’era anche la sua famiglia con cui passare il tempo. Ha cominciato a spendere tanto nello shopping online – mi ha confidato con un po’ di vergogna di avere speso quasi tutto il suo stipendio un dicembre, per i regali di natale e per oggetti che desiderava lei – ma si rendeva conto che tutto quello era solo una distrazione per il suo vero problema: si sentiva non realizzata. Oltretutto, quella situazione stava danneggiando anche i rapporti con il marito e i figli: sempre più nervosa e insofferente, poteva scattare per niente e non giocava quasi più con i bimbi, perché non aveva le energie e la pazienza.

Quando l’ho incontrata mi ha detto che era stanca di quella vita ma che non sapeva proprio come fare per cambiare. Stava pensando di fare uno dei soliti “cambiamenti secondari” come quello di farsi cambiare di ufficio e addirittura di trasferirsi in un altro ente, ma sotto sotto sapeva che sarebbe stata la stessa cosa.
Così le ho fatto una semplice domanda, che mette però in difficoltà moltissime persone: “tu cosa vuoi?” A quel punto, si è aperta la diga e sono stato investito da un fiume di parole. Solo che erano parole che esprimevamo dove Emanuela NON voleva più essere e non dove voleva andare. “Non voglio più lavorare in un ufficio tanto grigio!” Mi ha detto. “Non voglio tornare a casa la sera nervosa e senza energie.” È andata avanti per qualche minuto e l’ho lasciata fare, perché come ti dicevo prima, identificare e dichiarare con precisione cosa non vogliamo più è un buon inizio.
Poi le ho ripetuto: “tu, Emanuela, cosa vuoi?”
Siamo in difficoltà con questa domanda per due motivi. Primo, come abbiamo accennato all’inizio, perché culturalmente ci hanno insegnato che la parola “voglio” non è per gli adulti. È una parola per i bambini, che deve essere cancellata dal vocabolario una volta che cresci. Ci hanno condizionato così tanto nella nostra società che dire “voglio” ci fa sentire subito egoisti, oppure viziati. Siamo in una società che promuove la mediocrità dell’essere: volere qualcosa di straordinario, volere una vita interessante, volere essere felici, è qualcosa che è relegato al mondo della fantasia. Questo è uno dei problemi per cui quando io faccio questa domanda, nessuno sa rispondermi con esattezza. Non siamo abituati a farlo.
Il secondo motivo è che ci vuole allenamento per sapere descrivere con esattezza quello che vogliamo veramente e, anche a causa della società e di come ci hanno cresciuti, non siamo allenati a farlo. Soprattutto non siamo allenati a definirlo in modo che sia utile per attivare un cambiamento.
Per questo, ho chiesto a Emanuela di descrivermi la Visione della vita che voleva vivere.
Le ho detto di immaginare di avere raggiunto la vita che desiderava e di descrivermi una giornata di quella vita, come se la stessi guardando da una finestra.
Emanuela ha capito e, con la luce negli occhi, mi ha cominciato a raccontare:

“Mi alzo piena di energie per la giornata che ho davanti. Sono una libera professionista nel campo della grafica, da sempre la mia passione. Sono molto conosciuta per la grafica dei videogiochi, un’altra mia passione e disegno per le più importanti case di produzione. Ho scritto diversi libri e sono molto seguita anche online. Ogni giorno ho nuove sfide e lavori interessanti e piacevoli. Lavoro con un team di professionisti piacevoli, con cui mi trovo bene e che mi permettono di esprimere tutta la mia competenza. Quando torno a casa la sera dalla mia famiglia sono stanca ma soddsifatta e carica, pronta per dare il meglio di me anche nella seconda parte della giornata.” 

Leggi di nuovo questa storia e presta attenzione al tuo dialogo interno: cosa ti sta dicendo? Molto probabilmente sei il prodotto della nostra società e quindi hai imparato che queste immagini sono impossibili da realizzare. Il tuo dialogo interno quindi ti sta dicendo che Emanuela è una sognatrice, che non potrà mai realizzare il suo sogno, che anzi deve rimanere al suo posto perché è fortunata Ada avere un lavoro con l’amministrazione pubblica. Giusto? Ecco, se vuoi cominciare a cambiare, devi spegnere quel dialogo interno. Ho una notizia per te: Emanuela ce l’ha fatta. Non ha ancora scritto nessun libro, ma negli ultimi quattro anni ha studiato, poi lasciato il suo lavoro, ha cominciato a lavorare come consulente e adesso è molto felice nel suo nuovo ruolo e continua a crescere. Sta vivendo la sua Visione e continuando a lavorare per raggiungerla completamente.
La Visione è uno strumento importantissimo per iniziare un cambiamento: ci offre una direzione precisa a cui aspirare e rende quindi molto più facili le decisioni di cambiamento che dobbiamo operare nella nostra vita. Sappiamo cosa vogliamo e come facciamo ad arrivarci. Quando lasciamo una situazione spiacevole, quindi, non ricadiamo in un’altra situazione simile, ma abbiamo chiaro il percorso davanti a noi. Quando si parla di “imprenditore visionario”, si parla di una persona che ha saputo vedere un futuro ideale e renderlo realtà. Tutti noi siamo visionari, in realtà: quando aspettiamo un figlio, già ci immaginiamo con lui, mentre giochiamo al parco e corriamo insieme, vero? Solo che non ci hanno insegnato a farlo sistematicamente e quindi non ci viene naturale.
Per cambiare, devi sapere dove vuoi andare e per farlo devi allenarti a costruire la tua Visione della situazione che desideri avere nell’area della tua vita che desideri modificare. Devi imparare a raccontarti con chiarezza, senza paura e senza limitazioni, quello che vuoi raggiungere, come ha fatto Emanuela. Fallo come se fosse il racconto di una giornata che già stai vivendo. La giornata della tua nuova vita. È un esercizio molto importante perché sarà la tua stella polare: il cambiamento può essere brutale, dal punto di vista emozionale e la mente non è sempre lucida. un piccolo ostacolo può sembrarci insormontabile e non abbiamo sempre gli strumenti per prendere le decisioni più giuste. La Visione ci regala quella chiarezza: sappiamo bene cosa fare, anche se a volte le decisioni che ci chiede di prendere sono difficili. Però almeno abbiamo davanti a noi una strada che sappiamo di dovere percorrere e non perdiamo tempo a cercare inutilmente vie alternative.
Se hai deciso che è ora di mettere in atto importanti cambiamenti nella tua vita, questo è il punto da cui iniziare: comincia a narrare la tua Visione. Impara a rispondere, con passione, ambizione e determinazione alla domanda più importante: “io cosa voglio?”

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