YouTube – La televisione del freelance

YouTube – La televisione del freelance

YouTube – La televisione del freelance

Pensa se ti avessero detto, in un’era pre-internet: “vorresti aprire una tua televisione dove intrattenere le persone, dare informazioni utili, presentare i tuoi prodotti a potenziali clienti, raggiungere persone in tutta Italia e perfino nel mondo che sono interessante alla tua offerta. Anzi, in molti casi, saranno loro a venire sulla tua televisione e scegliere di vedere quello che tu offri.”
Cosa avresti risposto?
Adesso ti sembra ovvio, ma una volta sono sicuro che avresti detto: “sarebbe fantastico!” Il 70% dei miei clienti oggi mi trova grazie a un video. Stiamo parlando di persone in tutta Italia, che poi mi affidano contratti da decine di migliaia di euro o che si iscrivono a corsi da 4.000 Euro. Internet è il mezzo più potente per creare un’attività come professionista digitale e i video sono ad oggi il mezzo che in assoluto permette di comunicare meglio il nostro valore.
Con un video non solo mostri la tua professionalità e trasferisci informazioni potenzialmente importanti a un prospect, ma puoi anche emozione, motivare, fare agire – toccando una dimensione più emotiva della persona. Inoltre, finalmente il freelance può “incontrare” il suo potenziale cliente. È la morte del passaparola, finalmente, che imprigionava milioni di freelance in un fatturato senza uscita in cui l’amico ti propone a un altro amico che tu ovviamente devi “trattare bene” – il che significa fare un ottimo lavoro concedendo uno sconto. Una vera fregatura.
Inoltre, il potenziale cliente può finalmente “provare” il freelance, guardando come parla, come comunica, la sua expertise ecc.
Insomma, un’occasione unica che, sorprendentemente, pochissimi stanno sfruttando. E quelli che lo fanno ne hanno grandi benefici – seguo molti di questi professionisti che hanno pubblicato centinaia di video online, con un’agenda editoriale ben precisa e studiata, e sono diventati tutti un riferimento nel loro settore. YouTube per anni l’ho usato come “deposito” dei video che mettevo su LinkedIn e Facebook: già con questo grave errore che ho poi corretto, ho raccolto tantissimo dalla produzione di video online. Però YouTube è importante perché ti permette di avere una struttura da “televisione” con un palinsesto che altri non ti danno – le persone che entrano sul tuo canale, possono vedere i diversi argomenti che tratti tramite le playlist, e quando si iscrivono ricevono le notifiche dei successivi video che posti. Una rivoluzione: come se in passato ci fosse arrivata una chiamata ogni volta che ci fosse in televisione un programma potenzialmente interessante per noi.
Hai la possibilità di creare una tua televisione: non perderti questa opportunità irripetibile. Per iniziare ecco alcuni consigli che posso darti:

  • Definisci il pubblico del tuo canale: non possono essere “tutti”, deve esserci un tipo di persona particolare con interessi particolari che puoi quindi mappare. Fai proprio un esercizio di esclusione: chi non vedrà mai il mio canale?

  • Una volta che hai un pubblico, sai anche qual è il palinsesto: cosa interessa al mio pubblico? Di cosa devo parlare? Crea macro-argomenti che poi andranno a formare le playlist del canale. Una volta che hai creato macro-argomenti chiediti: posso girare 100 video su questo argomento? Sì, perché poi devi parlarne costantemente, non puoi lasciare una parte del canale vuota, non avrebbe senso.

  • Definisci il tuo “studio di registrazione”. Sì, per YouTube non puoi improvvisare sempre con il telefonino. Non servono grandi studi, però crea un background che abbia senso e, se i temi che affronti sono diversi, potresti pensare a un cambio di background a seconda del tema – almeno per i principali.

  • Mantieni un palinsesto preciso. La frequenza oggi è importante. Ti consiglio di pubblicare almeno due video a settimana – d’altronde se registri in mezza giornata i video di seguito, potresti avere pronti trenta video che ti possono coprire un terzo dell’anno. Insomma, con un paio di giornate, puoi creare due video alla settimana per tutto l’anno, quindi non è un impegno eccessivo. Scrivi i video che giri perché dopo qualche tempo potresti dimenticarti dei temi di cui hai parlato e ripeterli in un altro video simile.

  • Crea una serie di copertine che differenzino le varie playlist e che si comprenda siano parte del tuo canale. Le copertine con il titolo sono importantissime perché sono parte del motivo per cui le persone decidono di guardare il tuo video. Disegnale in modo che tu possa avere un canale accattivante anche dal punto di vista grafico. Niente di più facile con Canva.

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