Come mandare un preventivo efficace per una traduzione

Come mandare un preventivo efficace per una traduzione

Come mandare un preventivo efficace per una traduzione

Hai vissuto anche tu la fastidiosa sensazione di essere considerato una macchinetta che sforna traduzioni, quando iniziano a chiederti sconti per il tuo lavoro, oppure quando, vedendo il tuo preventivo, ti dicono: “ma il testo è molto semplice, non ci può venire incontro?”

Il preventivo è un momento delicato nella trattativa per un traduttore e un interprete e imparare a usarlo bene ti permetterà di lavorare più spesso con clienti qualificati, a prezzi superiori, senza richieste di sconti. 

Se ti chiedi perchè i tuoi clienti chiedano sempre lo sconto e sembrino non essere mai convinti dei prezzi che offri, ricorda questo: 

“Se quando mandi un preventivo, l’unica cosa che mostri è il prezzo, i clienti ti valuteranno solo su quello”. 

Un preventivo più avanzato ti permetterà di lavorare più facilmente con clienti diretti, eliminando l’intermediazione delle agenzie di traduzione e migliorando notevolmente le tue tariffe.
In ogni caso, in parte questo principio vale anche per loro: le agenzie si trovano spesso con centinaia di CV tutti uguali e quindi… scelgono per il prezzo. 

Quando mandi un preventivo, il cliente quasi sicuramente ha altri preventivi in mano. Se non gli offri altri elementi per decidere, non potrà fare altro che guardare il prezzo. Pensaci: devi cambiare gli pneumatici dell’auto. Tu non sai nulla di pneumatici e quindi chiedi consiglio alla persona che te li sta vendendo. Alla fine, rimani con due scelte: il primo pneumatico costa 90 euro, il secondo 120. Quando chiedi la differenza, la persona ti dice: “sono sostanzialmente uguali”. Quale scegli? Ovviamente il primo. 

“La prima regola per un buon preventivo è quella di offrire molti più criteri di scelta, che rendono il prezzo secondario.” 

Ecco, il cliente, compresa l’agenzia di traduzione, fa la stessa cosa. Se non ha elementi per sceglierti, rimarrà confuso e si chiederà: “perché questa professionista chiede di più?” Se non trova la risposta dal tuo preventivo, ovvio che non ti sceglierà. Oppure, ti chiederà una sconto. 

Dai per scontato che il tuo cliente non sappia niente di te e della traduzione: questo vale sicuramente per i clienti diretti, a cui tu devi mirare, perché aumenti notevolmente sia la qualità del lavoro che le tue tariffe, ma anche per le agenzie, che spesso non sanno valutare con precisione un traduttore e sono spesso portate a trasferire gli sconti che offrono ai clienti, sui traduttori. Vedi, le agenzie di traduzione spesso hanno lo stesso problema: non sono ben posizionate, quindi il cliente non conosce la differenza tra un’agenzia e un’altra e, non sapendo quali criteri usare per scegliere, negozierà sul prezzo. 

Abbiamo per te alcuni consigli su come migliorare il tuo preventivo. In esperimenti fatti con potenziali nuovi clienti, il tasso di conversione – quanti clienti hanno scelto il preventivo fatto da noi – è aumentato di quasi il 40%. Senza chiedere sconti. Questo vuol dire che guadagni di più, e allo stesso tempo aggiungi più clienti. 

“La seconda regola per un buon preventivo è inserire le qualità che rendono un prezzo alto ragionevole, nella mente del cliente.”

Andiamo per ordine quindi. Ecco i primi due consigli per una strategia molto più efficace nel mandare i preventivi per traduzione. 

Se vuoi vedere tutta la strategia per la preparazione di un preventivo efficace, scarica la guida gratuita 

1. Fai domande strategiche al cliente per preparare un preventivo più efficace 

Quando un cliente ti chiede una traduzione, normalmente tu chiedi le informazioni di base che ti servono per fare il preventivo – vale a dire per dare un prezzo. Queste sono ovviamente necessaire, ma non possono essere le uniche informazioni, altrimenti sarai uguale a tutti gli altri!
Oltre al documento fisico, alla combinazione linguistica e alla scadenza, poni domande al cliente per comprendere qual è sul suo bisogno, soprattutto quando è un cliente nuovo. Ecco alcune domande: 

  1. Per cosa serve questa traduzione? – questa domanda è importante per capire che tipo di traduzione vogliono. Qual è lo scopo? È solo burocrazia? Oppure serve per una vendita molto importante? Queste informazioni ti aiuteranno a scrivere una bella lettera di presentazione o e-mail da mandare insieme al preventivo

  2. Chi è il lettore target? – Anche questa domanda, come la precedente, aiuta a qualificare meglio il lavoro e quindi a scrivere dei vantaggi che puoi offrire, soprattutto se hai già lavorato con quel tipo di target. Hai già tradotto testi che andranno poi in mano a dei medici? Dillo e racconta perché sono stati soddisfatti e cosa ti differenzia. 

  3. Cosa vi ha spinto a cercarmi? Avete avuto una brutta esperienza con traduttori in precedenza? – Questo serve a comprendere cosa interessa veramente all’azienda e soprattutto all’azienda che ti contatta. Se la persona dice: “Sì ma continuava a farmi domande, perdevo troppo tempo, ho bisogno di una persona più indipendente”, oppure “non sapeva usare InDesign e perdevamo troppo tempo ad inserire i testi” fantastico: lo potrai mettere come vantaggio, se ce l’hai, nella tua presentazione. Ad esempio puoi scrivere: “traduzione consegnata su file InDesign”, oppure “velocità di esecuzione e capacità di ricerca, oltre ad una specializzazione nel vostro campo, mi permettono di essere efficace e proporvi un testo completo e con un glossario accurato.”

  4. Oltre alla traduzione, di cosa ha bisogno? – Questi sono i bisogni che fanno veramente la differenza e che già abbiamo in parte scoperto con la domanda precedente: ricordati che la persona che ti chiede un preventivo di solito non vuole occuparsi di quella traduzione: dev farlo perché ad esempio è nell’ufficio marketing, ma vuole meno problemi possibile. Se quella persona ti dice che ha bisogno che la persona che sceglie sia il più possibile vicina alla terminologia che usa l’azienda, altrimenti lei è costretta a rivedere tutto e non ha tempo, potrai scrivere “controllo preventivo del sito e dei documenti del cliente, per uniformare la terminologia e il modo in cui vi esprimete come azienda.”

Vedremo nella parte sulla costruzione dell’e-mail e del preventivo, come usare le risposte a queste quattro domande. 

2. Inserisci nel preventivo altri criteri di scelta, oltre al prezzo 

In questa figura vedi un preventivo più efficace dal punto di vista grafico: potrai poi scaricare la versione completa con la descrizione alla fine di questo articolo. 

Ecco gli elementi fondamentali: 

  1. Oltre ai dati fondamentali – quantità di caratteri, combinazione linguistica, scadenza – inserisci alcune frasi che riprendono le risposte alle domande che hai posto al cliente. La persona a questo punto sta guardando il preventivo e si sta chiedendo: come posso scegliere? Dagli tanti motivi per scegliere te, anche se il prezzo è più alto. 

Ad esempio potresti scrivere:
Incluso nel preventivo:
-Traduzione da un traduttore specializzato in (campo specifico in cui opera la persona)
-Ricerca terminologica sul sito e nei documenti del cliente, per un veloce completamento del documento e una pubblicazione di una traduzione efficace per il vostro settore (ti ricordi il manager che ha paura che un altro traduttore gli farà perdere tempo?
-Consulenza linguistica per il target di persone a cui è destinato il testo. 

Adesso pensaci un attimo: di solito, fai tutte queste cose e lo fanno quasi tutti traduttori seri. Fanno un po’ di ricerca, danno consigli – o operano scelte – rispetto al target che leggerà il documento e, anche se non sono iper-specializzati nel settore, creano un glossario per potere tradurre bene. Solo che nessuno lo comunica e lo fa in modo standardizzato: quindi il preventivo rassicurerà molto il cliente. 

  1. Inserisci per iscritto la data di scadenza. Se il cliente ti chiede: “quando puoi consegnare?” Tu rispondi “idealmente, per quando vuole il testo?” Poi inserisci la data nel preventivo. Questo lo rassicurerà: se la data è molto vicina, aggiungi l’urgenza, spesso questo non sarà un problema. 

  1. Inserisci alcuni loghi dei clienti con cui hai lavorato, soprattutto aziende simili (se ci hai lavorato) al potenziale nuovo cliente. Questo rassicurerà ancora la persona: il logo di una grande azienda, soprattutto se è nel campo dov e lavora anche l’azienda che ti ha contattato, porta a pensare che sei un traduttore di cui ci si può fidare. Attenzione: non scrivere i nomi delle aziende, inserisci proprio i loghi. Le persone tendono a scansionare i documenti con gli occhi, velocemente, e quindi delle immagini saranno sicuramente visibili. Inoltre, daranno un “look” molto professionale al tuo preventivo. 

Se vuoi vedere tutta la strategia per la preparazione di un preventivo efficace, scarica la guida gratuita 

Scarica la guida per preparare preventivi di traduzione efficaci. Nella guida troverai: 

1.Le sei strategie per scrivere preventivi che aumentano le conversioni, senza sconti.

2.La struttura di un preventivo efficace

3.La struttura di una presentazione efficace da allegare al preventivo

4.La struttura di un’email efficace da inviare con il preventivo

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