Da settembre, lascia a casa i clienti peggiori

Da settembre, lascia a casa i clienti peggiori

Da settembre, lascia a casa i clienti peggiori

-“Questa traduzione non è fatta bene, sembra quasi fatta con Google Traduttore”
-“Mio cugino parla cinque lingue, la traduzione non la può fare lui perché è impegnato, ma non mi farai pagare tanto, vero?”
-“La traduzione è facile, non puoi farmi la metà?”
-“Ho un documento di dieci pagine (?), quanto mi costa? – Scusa, non te lo posso mandare, è riservato”.
-“Il prezzo mi sembra esagerato! Dopotutto ti ho solo chiesto 63 cartelle per lunedì mattina alle 9.00. Vero che è venerdì sera alle 17.45, ma comunque non mi sembra ragionevole.”

Hai sicuramente avuto anche tu clienti terribili che non danno valore al tuo lavoro e che ti considerano una macchinetta sputa-traduzioni. Ci sono in tutti i settori, non puoi farne a meno. Però non devi per forza sopportarli.
Anche io ho fatto lo stesso errore all’inizio della mia carriera come traduttore: prendevo tutti i lavori e avevo paura di dire no. Così lavoravo anche 12 ore al giorno, 7 giorni su 7, per accontentare richieste irragionevoli a prezzi bassi. Il fatturato non era alto, ma io lavoravo moltissimo. Soprattutto, mi sono reso conto che non crescevo. Così un giorno ho detto basta: mi sono ripromesso che avrei detto di no ad alcuni clienti particolarmente fastidiosi. E invece continuavo a dire di sì, era più forte di me. Avevo paura che non avrei recuperato il lavoro, che avrei perso un cliente senza ritrovarne un altro.
Così ho fatto un piano di marketing: a quel tempo il marketing online si usava ancora poco, per cui mi sono ripromesso di inviare centinaia di lettere cartacee a molte aziende, che avevo trovato su Internet o che avevo incontrato alle fiere di settore. Dovevo avere un piano di marketing per migliorare la mia situazione, perché con quel piano mi sarei dato più facilmente il permesso di dire di No. Infatti, per migliorare la mia condizione, mi mancava solo il tempo, che mi potevo ricavare solo eliminando i clienti peggiori. Mi ricordo ancora la prima volta che è successo: un cliente mi aveva promesso un lavoro molto grande, ma pagato malissimo. Mi aveva annunciato il suo arrivo e poi non l’avevo più sentito. Mi ha chiamato una mattina per dirmi che il testo era arrivato e che me lo avrebbe mandato a breve. Con grande trepidazione, gli ho risposto che non lavoravo più a quelle tariffe. Il cliente si è molto risentito, perché credeva che volessi negoziare un prezzo più alto. “No” è stata la mia risposta. Ho messo giù il telefono ancora agitato, ho tentato di richiamarlo, chiedergli scusa e partire con il lavoro. Quel giorno ho iniziato a preparare le lettere da mandare.
Poi ho detto di “No” a un interpretariato a condizioni particolarmente sfavorevoli. Poi ancora un “No” a una traduzione pagata male. Nel frattempo, i miei sforzi di marketing stavano dando i loro frutti, tra l’altro non solo con nuove agenzie di traduzione, ma anche con clienti diretti, che quindi pagavano praticamente il doppio. Risultato? Quell’anno ho quasi raddoppiato il fatturato, lavorando molto meno. 

Prenditi questo periodo per fare la tua scrematura. 

Ti lascio questa matrice del mio Quality Audit per i freelance, dove puoi posizionare i tuoi clienti a seconda del loro valore: della qualità dei lavori che ti danno e della tariffa.  

Una volta che li hai posizionati nei quattro quadranti, concentrati sui clienti peggiori e, a settembre, eliminali, per costruirti un nome in nicchie di altissimo valore con clienti di maggiore qualità. 

Buona scrematura!